Dalla scuola al mondo!
February 22nd, 2012 by Socsj.italia
Mi chiamo Veronica, ho diciassette anni e frequento il Liceo Scientifico a Chieti, scuola in cui è molto difficile trovare qualcuno che ti aiuti a conoscere Gesù. L’esperienza del Cenacolo è stata un dono inaspettato per la mia classe, la IV E e per la IV F. Dopo alcuni incontri di preparazione siamo andati in una casa in montagna con P. Sebastian, P. Federico e alcuni universitari.
Non avevamo idea di cosa avremmo fatto; l’unica risposta che puntualmente ricevevamo era ‘E’ tutto previsto’. Ci siamo affidati agli organizzatori e la prima sera l’abbiamo trascorsa nel silenzio, per concentrarci su noi stessi, per far quiete nell’anima, per ‘darci una calmata’ e poter ascoltare la voce di Dio. Un altro esercizio emozionante è stato immaginare il Film della nostra vita. Ripercorrere i momenti, a partire dalla prima infanzia, che ci hanno segnato la vita, nel bene e nel male. Non abbiamo mai tempo per riflettere sul nostro passato, e solo facendolo e ammettendo i propri errori ci si rende conto di quanto faccia maturare. Già da lì la presenza di Gesù ha iniziato a divenire sempre più viva in mezzo a noi. Aver condiviso i nostri pensieri, le nostre paure e le nostre gioie ci ha uniti più di quanto immaginassimo. Pregare insieme ci ha permesso di fare chiarezza dentro di noi e creare un rapporto più intimo e spontaneo con Gesù.
Anche tutte le altre sorprese e gli insegnamenti hanno contribuito a rafforzare i legami che stavano nascendo. Sulle note di ‘How great is our God’ potevamo gridare insieme il nostro ‘sì’ a Lui, con entusiasmo e fiducia. Le nostre lacrime, rivedendo la Passione di Gesù, valevano più di cento parole. Abbiamo vissuto l’Eucarestia, consapevoli di quanto straordinario fosse quel dono. Bisognava conoscere Gesù per poterlo amare, e col Cenacolo abbiamo fatto dei grandi passi avanti, verso di Lui. Dopo, però, è dura perseverare, ma in ogni sfida, ora, so di non essere sola. So che Lui mi guarisce, Lui mi ama e mi conosce, mi guida, mi ascolta, SEMPRE. Non voglio perdere la mia partita contro il tempo, non voglio farmi trovare impreparata. Voglio donare tutta me stessa agli altri, far uscire tutto ciò che c’è di buono in me, e non voglio fallire. Ogni volta che suono il pianoforte, ogni volta che ballo, lo offro a Lui. Riesco a vederlo nel volto di un sofferente, di un mendicante, di un malato, nei loro sorrisi. È vivo, e lo sento ogni giorno sempre di più. Conoscerlo mi ha stravolto la vita, e ora vedo tutto in modo diverso. Anche le persone che prima ignoravo o sopportavo poco, ora mi appaiono ricchi di pregi e qualità. Non ho alcuna intenzione di tornare a dormire, come nella mia vecchia vita.
Possiamo essere degli eroi, non lasciamoci sfuggire quest’opportunità. Siamo solo al secondo Cenacolo, eppure già si vedono grandi cambiamenti. Siamo ancora pochi, ma se ci crediamo veramente, se abbiamo Fede, riusciremo ad annunciare il Suo nome agli altri! Non è facile, ma non perdo le speranze, più la sfida si fa dura, più vale la pena combattere. Continuando ad annunciare Gesù, con tanti altri Cenacoli, il fuoco dello Spirito non tarderà a farsi sentire! È il minimo che possiamo fare per Lui, che è morto per noi, che ci ha affidato la Sua opera. Svegliarci ogni mattina sapendo di avere uno scopo, dando un senso a ogni nostro istante. Non dobbiamo deluderlo. Oggi può essere il primo giorno della nostra nuova vita.
La caratteristica fondamentale del progetto Legatus, come del progeto Galilea, è quella di rivolgersi a uomini e donne in età matura, rispetto agli altri progetti in cui la Società San Giovanni è impegnata in parallelo. In effetti, la fascia d’età dei partecipanti era compresa tra i 33 ed i 60 anni. Padri e madri di famiglia, dunque. Lavoratori con pochi anni di matrimonio alle spalle, ma anche pensionati, nonni e giovani in procinto di sposarsi. Per la prima volta in quest’occasione i due progetti hanno convissuto insieme nello stesso ritiro, infatti Galilea è un cammino riservato alle donne, mentre Legatus è pensato per gli uomini.

Ogni serata è stata scandita da tre momenti: cena, insegnamento e condivisione.







